Buongiorno,

Condivido con te le ultime notizie dalla Borsa LME relative alla scorsa settimana ed alcuni approfondimenti dal mondo dei metalli.

Il Rame concentra su di sé buona parte dell’incremento settimanale registrato dal listino LME, mentre gli altri “industriali” stanno a guardare.

Il quadro generale, emerso alla fine dell’ultima settimana di Borsa, mette in evidenza dei fattori importanti di discontinuità all’interno del listino degli “industriali”, che nelle prossime sedute dovranno avere la loro giusta collocazione e quindi definire degli indirizzi più nitidi in termini di quotazioni Dollari / 3mesi.

Il primo fattore da considerare è che gli aumenti dei prezzi dei metalli hanno come elemento avverso il rafforzamento del Dollaro USD, che negli ultimi otto giorni si è apprezzato dello 0,3% rispetto all’Euro, andando ad appesantire ulteriormente una situazione di mercato con l’indice LMEX settimanale crescere di 4,15 punti percentuali.

Rame protagonista indiscusso

Il Rame in tutto questo ha assunto un ruolo da protagonista indiscusso, mettendo sul campo una crescita del 5,5% nell’ultima serie delle cinque sedute di Borsa. Il “metallo rosso” non vedeva quota 9mila USD 3mesi dal gennaio 2023 e occorre comunque considerare che questa onda d’urto al LME non si esaurirà prima di aver toccato i 9200 dollari, ma vista l’attuale cadenza di passo risulterà essere una questione di pochi giorni.

Gli acquisti preventivi sul Rame non sono assolutamente consigliati, anche in ragione dell’importante quota di denaro “lungo” presente in Borsa sul metallo.

Zinco condizionato dall’effetto Rame

L’effetto Rame ha avuto sullo Zinco un fortissimo elemento di condizionamento, ma anche in questo caso l’apertura di posizioni rialziste al LME, oltre misura, non potranno che determinare un veloce ridimensionamento della quotazione dollari / 3mesi.

Le Leghe, Ottone e Zama

La pressione sulle leghe è risultata inevitabile e lo sarà fino a quando Rame e Zinco non inizieranno a presentare delle flessioni di prezzo significative; pertanto, per Ottone e Zama si potrà solo parlare, nei prossimi giorni, di valori in crescita.

Alluminio sotto tiro del comparto speculativo

L’Alluminio pur presentando un indirizzo di incremento non attirerà su di sé interessi che non abbiano come raggio d’azione quello del diretto utilizzo del metallo, con l’esclusione di importanti fasi correttive rialziste da parte del comparto speculativo-finanziario.

Nichel, finito il rialzo?

Le prime avvisaglie di “disaffezione” ai prezzi in crescita del Nichel si stanno materializzando, con il livello di prezzo oltre i 18mila dollari / 3mesi risultare una quantificazione di valore eccessiva sia per gli utilizzatori, sia per lo sparuto gruppo di speculatori decisi a orientare le loro azioni in Borsa su puntate ribassiste.

Indicazioni al ribasso anche per il Piombo

La freccia all’ingiù affiancherà anche le indicazioni riferite al Piombo, anche in funzione di un accumulo di liquidità rialzista che non lascia ulteriore spazio a dei rinforzi, se non residuali in questi primi giorni di ottava.

Volatilità rialzista per lo Stagno

La volatilità rialzista che ha interessato lo Stagno nelle ultime sedute LME della settimana scorsa costituirà un elemento di ulteriore rilancio della sua quotazione dollari / 3mesi, con la quota di denaro “lungo” ancora in rinforzo a dare ulteriore supporto alla momentanea fase espansiva del suo valore.

Rottami di alluminio

Tutti a caccia di rottami di alluminio anche in Nord America

Hydro ha stipulato un accordo pluriennale con Sims Alumisource per l’acquisto di rottami di alluminio, mentre Rio Tinto conferma di voler puntare sul metallo riciclato.

Se esistono poche certezze sul destino dei prezzi dell’alluminio nel futuro, è invece certo che i rottami andranno a ruba. Il trend è ormai evidente da anni e, anche in Nord America, gli attori più importanti del mercato si affannano per riportare a nuova vita agli scarti di alluminio.

36.000 tonnellate di rottami in più per Hydro

È notizia recente l’accordo pluriennale tra Hydro e Sims Alumisource che prevede l’acquisto da parte dell’azienda norvegese di rottami di alluminio lavorato per i suoi impianti di estrusione in Nord America. In questa zona del mondo Hydro è il più grande produttore di billette di alluminio, con 12 impianti di riciclo tra gli Stati Uniti e il Canada.

Grazie a questo nuovo accordo, Hydro Extrusions avrà accesso a circa 36.000 tonnellate di rottami di alluminio post-consumo aggiuntivi. La statunitense Sims Alumisource (gruppo Sims Metal), che utilizza tecniche all’avanguardia per la lavorazione dei rottami ed ha accesso a importanti fonti di rottami, supporterà Hydro nelle sue ambizioni circolari e di riduzione delle emissioni di CO2.

Anche Rio Tinto Aluminium punterà sulla produzione di alluminio riciclato

Pochi giorni prima dell’annuncio di questa intesa, il nuovo AD di Rio Tinto Aluminium aveva dichiarato che la sua azienda punterà principalmente sulla produzione di alluminio riciclato per soddisfare l’aumento della domanda del 40% entro il 2030.

Senza ridurre la propria capacità di produzione di alluminio primario, Rio Tinto Aluminium farà maggiore affidamento sull’alluminio riciclato per soddisfare la domanda del settore.

A dicembre dello scorso anno Rio Tinto Aluminium aveva acquisito il 50% della società di rottami Matalco, appartenente al gruppo Giampaolo di Toronto (Canada).

Matalco gestisce 7 impianti di riciclo di alluminio in Nord America, 6 negli Stati Uniti e 1 in Canada e questa joint venture produrrà 900.000 tonnellate di alluminio secondario all’anno.

Questa quantità si aggiungerà ai 2 milioni di tonnellate di alluminio primario che Rio Tinto Aluminium produce in Canada.

In un mondo in rapido cambiamento, anche i primaristi stanno cambiando faccia: non solo alluminio primario ma anche tanto secondario, con sempre più dispiaceri per i secondaristi.

L’economia dei vecchi. È il mercato degli over 65 il grande business

Le aziende si stanno adattando all’invecchiamento della popolazione in tutto il mondo: nuovi prodotti, nuove politiche del personale e nuove tattiche di marketing.

Secondo i dati della Banca Mondiale, nel 2022, il 24% della popolazione italiana aveva 65 anni o più. Ma non siamo quelli messi peggio, visto che in Giappone questa percentuale è del 30%.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità prevede che la percentuale della popolazione mondiale con più di 60 anni quasi raddoppierà tra il 2015 e il 2050, raggiungendo 2,1 miliardi di persone. Un cambiamento ancora più accentuato in paesi come l’Italia.

Sani e ricchi fino a 90 anni

Dal punto di vista economico questi stravolgimenti anagrafici generano un impatto stravolgente. Le aziende che si sono trovate a lottare con la debole domanda di prodotti come pannolini e alimenti per bambini stanno correndo ai ripari lanciando nuovi prodotti per l’incontinenza e bevande proteiche per sostenere l’invecchiamento dell’organismo.

Con sempre più persone che arrivano sane (e ricche) fino ai 90 anni, la domanda per prodotti e servizi per anziani è in aumento. Dai viaggi per anziani alla chirurgia estetica per rimuovere il doppio mento e le rughe, fino ad arrivare ai servizi per incontri tra over 65, il mercato è in forte aumento.

Secondo Ogilvy, società pubblicitaria, a livello globale la fascia di età over 65 sarà il mercato che crescerà di più nei prossimi 15 anni. Le economie sviluppate stanno già sperimentando l’enorme potere di spesa degli anziani e, anche in Asia non sarà diverso, pur se con qualche ritardo.

Per esempio, già ad oggi, in Cina la fascia demografica in più rapida crescita è quella degli ultraottantenni.

Il malloppo nazionale è nelle mani degli anziani

Come ha rivelato Global Coalition on Aging, negli Stati Uniti il 70% del reddito disponibile è detenuto da persone di età pari o superiore a 60 anni ed è più o meno lo stesso in Europa, Cina e Giappone.

Mentre in passato i consumatori più anziani venivano spesso ignorati perché sopravvivevano con misere pensioni e non spendevano i propri risparmi come i giovani, adesso questo quadro è cambiato radicalmente.

Per facilitare lo shopping online aziende come Easyfone hanno introdotto una serie di modelli di telefoni cellulari progettati specificatamente per gli utenti più anziani, con volume più alto, display più grandi, interfacce più semplici e immagini opzionali al posto dei numeri per la chiamata rapida. La giapponese Panasonic ha prodotto uno smart stick, un bastone intelligente che aiuta a fornire assistenza per l’equilibrio e invia avvisi se l’utente cade.

“Largo ai vecchi!”

Una delle maggiori aree di crescita è il mercato dei prodotti nutrizionali mirati direttamente all’invecchiamento. Abbott Laboratories ha annunciato che dismetterà i suoi prodotti per l’alimentazione infantile in Cina, sostituendoli con prodotti per l’alimentazione degli adulti.

Nel nuovo mondo che ci aspetta nulla sarà come prima e il marketing se ne è accorto da tempo.

Il nuovo slogan per i prossimi decenni, per quanto triste e apparentemente contro natura, sarà uno solo: “Largo ai vecchi! “

In pensione all’estero. Le 10 migliori destinazioni

Se stai pensando di andare in pensione lontano dall’Italia, hai bisogno di informazioni affidabili sulla destinazione da scegliere.

Dopo una pandemia che ha colpito anche il nostro paese e una guerra in corso (quella tra Russia e Ucraina) che rappresenta una minaccia per tutto il continente, l’idea di trasferirsi in qualche posto sicuro e tranquillo non è un’idea da buttare via.

Soprattutto per chi si trova in pensione e senza troppi vincoli economici in Italia, trascorrere la terza età all’estero potrebbe essere un’opzione da considerare.

In questo caso però è meglio raccogliere il maggior numero di informazioni su cosa significa vivere da pensionati all’estero.

Un buon inizio potrebbe essere la lettura del Global Retirement Index 2022, redatto come tutti gli anni dal portale americano International Living. Si tratta di un indice che riassume centinaia di opinioni ed esperienze di vita reale circa le migliori destinazioni per pensionati in tutto il mondo.

Le fonti utilizzate da International Living sono persone che vivono in diversi luoghi del mondo e che sono state giudicate come affidabili. Gli aspetti che analizzano comprendono il clima, l’assistenza sanitaria, il costo della vita e la possibilità di ottenere il permesso di soggiorno.

Il paese in cima alla graduatoria è Panama, un paese che per tutti gli americani è molto vicino a casa (solo 3 ore di volo da Miami). Inoltre, per il suo clima tropicale e per la sua posizione defilata rispetto agli uragani caraibici, è una meta ideale per chi ama il caldo, una biodiversità incredibile e tanto mare.

Anche se molte persone lo considerano un paese del Terzo Mondo, molti servizi sono di qualità eccellente (internet, l’aeroporto, la rete stradale, gli ospedali e le strutture sportive), soprattutto a Panama City.

Quarto in classifica e primo tra i paesi europei troviamo il Portogallo, meta tradizionalmente popolare anche tra i pensionati italiani. Chilometri di spiagge, verdi colline, città piene di storia, un sistema sanitario di prim’ordine, sicurezza e un basso costo della vita sono alcuni dei punti di forza di questa destinazione.

Inoltre, cosa di non poco conto, il popolo portoghese è caloroso, amichevole e non rende certo difficile l’integrazione per chi arriva da altri paesi.

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